Alimenti integrali: salute, benessere e bontà

Integrale vuol dire “che vale di più”. Perché gli alimenti integrali sono una straordinaria fonte di energia e di nutrienti.

 

 

Una ricchezza per la salute e la buona tavola

Da secoli, i cereali integrali hanno un ruolo primario nell’alimentazione umana e costituiscono una straordinaria fonte di energia. Ma per lungo tempo, dall’ultimo dopoguerra, gli alimenti a base di cereali integrali sono stati considerati come “cibo dei poveri”, in contrapposizione ai prodotti a base di cereali raffinati. Infatti, il pane bianco era il simbolo dell’affrancamento dalla povertà e dal bisogno indotti dalla guerra. Non solo: in passato, l’eliminazione delle frazioni del grano più delicate, quali il germe, era essenziale per la conservazione del prodotto (che altrimenti sarebbe irrancidito). Oggi, la tecnologia permette invece il recupero e l’utilizzo di tali frazioni, ricche d’importanti componenti nutrizionali, senza pregiudicare il gusto e la conservazione dell’alimento.

I cereali integrali racchiudono un vero e proprio tesoro di sostanze preziose per la salute, di carboidrati, proteine, fibre e micronutrienti, oltre a possedere proprietà organolettiche e di gusto di grande valore. Gli alimenti a base di cereali integrali offrono un’ampia gamma di sapori e una grande scelta di ricette adatte a ogni occasione e a tutti i palati. Globalmente, i cereali più importanti sono: frumento, riso, mais, orzo, segale e avena.

Integrale, sinonimo di protezione

Gli alimenti a base di cereali integrali contengono molti elementi nutritivi, fibra, vitamine, sali minerali e anti-ossidanti che aiutano il metabolismo e contribuiscono alla salute del cuore e dell’intero organismo.

Come sottolineano concordi le Linee Guida dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sull’Alimentazione e la Nutrizione (INRAN)  e dei Dipartimenti dell’Agricoltura e della Salute statunitensi, i benefici per la salute degli alimenti a base di cereali integrali si traducono in una riduzione del rischio cardiovascolare (e cioè di malattie a carico del cuore e delle arterie), in una diminuzione del rischio di diabete, dello stress ossidativo e dell’infiammazione.

Tra i consumatori abituali di cereali integrali diminuisce anche, ed in modo evidente, la probabilità di essere in sovrappeso. Tutto ciò non solo grazie alle fibre, ma anche agli altri preziosi componenti contenuti nelle diverse frazioni dei chicchi dei cereali integrali. Tanto che, nel corso del Congresso Annuale 2011 della Società Americana per la Nutrizione, è stato sottolineato che gli alimenti a base di cereali integrali sono parte integrante di un modello alimentare e di uno stile di vita sano. Bastano tre porzioni al giorno di alimenti a base di cereali integrali (per esempio, fiocchi integrali a colazione, due fette di pane e un piatto di pasta integrale per pranzo o cena) per:

- contribuire a proteggere il cuore, con una diminuzione fino al 30% della possibilità di subire eventi cardiovascolari come l’infarto cardiaco;
- ridurre il rischio di diabete del 20-30%;
- diminuire la probabilità di sviluppare alcuni tipi di tumore (in particolare all’intestino);
- ridurre i rischi di altre malattie dell’intestino (stipsi, malattie infiammatorie).

Il consumo consigliato di alimenti integrali

 

Dalle “Linee Guida alimentari 2010 per gli Americani”
“Dall’età di nove anni, ogni persona dovrebbe consumare almeno tre porzioni al giorno di alimenti a base di cereali integrali”.
Da “Whole Grains Council”
 “Una porzione di alimento a base di cereali integrali è tale se contiene almeno 16 grammi di cereali integrali o farine integrali”.

Riferimenti e fonti

- Anson NM, Robert Havenaar R, Bast A, Haenen GRMM. Journal of Cereal Science 2010;51:110-114.
- European Union.The healthgrain. EU Sixth Framework Programme. http://www.healthgrain.eu/pub/background.php
- INRAN. Più cereali, legumi, ortaggi e frutta. Linea guida 2; 2010.www.inran.it/fi les/download/linee_guida/lineeguida_02.pdf
- U.S. Department of Agriculture, U.S. Department of Health and Human Services. Dietary Guidelines for Americans 2010.
- Venn B.J, Mann JI. Cereal grains, legumes and diabetes. European Journal of Clinical Nutrition 2004;58:1443-61.
- Riccardi G, Giacco R, Costabile G et al. Effects of whole grain intake on insulin, glucose and lipid metabolism in subjects with metabolic syndrome: a 3 month intervention. 28th International Symposium on Diabetes and Nutrition Oslo, Norway 1-4 luglio 2010.
- Slavin JL, Martini MC, Jacobs Jr DR, Marquart L. Am J Clin Nutr 1999;70(suppl):459S-63S.
- Holman DM, White MC. Dietary behaviors related to cancer prevention among pre-adolescents and adolescents: the gap between recommendations and reality. Nutrition Journal 2011;10:60. http://www.nutritionj.com/content/10/1/60
- AACC - American Association of Cereal Chemists. AACC International Defi nes Aleurone. www.aaccnet.org/defi nitions/aleurone.asp. Ult. Acc.: 28 aprile 2011.

Alimenti integrali: un valore aggiunto per la salute

Parole chiave

Integrale

Nei cereali integrali, dopo l’eliminazione delle parti non commestibili come l’involucro esterno il chicco deve rimanere integro. Le sue principali componenti anatomiche - la crusca, con il strato aleuronico, l’endosperma e il germe devono mantenere le originali proporzioni reciproche.

Perlatura

Processo di lavorazione che elimina le impurità del chicco, pur mantenendone tutta la ricchezza di nutrienti. Le parti del chicco più ricche di principi “a valore aggiunto” per la salute, in particolare la frazione aleuronica, vengono preservate e incorporate nei prodotti finiti, portando sulla tavola tutto il naturale benessere dell’integralità.

Strato aleurenico

Strato cellulare più interno della crusca, sede principale del “tesoro” di nutrienti del cereale intergale, proporzionalmente 4 volte più ricco in vitamine e 10 volte più ricco in minerali rispetto al chicco intero.