
Giunto al mulino Barilla, il camion viene campionato per mezzo di speciali sonde, ed i campioni di grano inviati ai laboratori interni per la verifica della conformità agli standard qualitativi stabiliti. Se la partita viene accettata, il camion versa il carico in un silo di ricevimento, attraverso un grigliato che trattiene eventuali corpi estranei grossolani. Durante il successivo trasferimento al silo di stoccaggio, il grano attraversa la fase di pulitura che ha lo scopo di separare dal cereale le sostanze estranee (polvere, piccole pietre, residui di paglia o sementi di specie diverse) con sofisticate macchine a questo preposte.
Dopo la pulitura il grano è sottoposto a un trattamento di “condizionamento” che consente di portare l’umidità dai valori naturali (11% circa) a valori più elevati (16,5% circa). Questo si ottiene aggiungendo acqua alla massa da macinare e lasciando stazionare il grano in opportuni silos per un periodo che varia dalle 8 alle 12 ore.
Il processo di macinazione consiste in una serie di frantumazioni successive realizzate con macchine denominate laminatoi, costituiti da una doppia coppia di rulli scanalati che ruotano in senso contrario l’uno all’altro, con velocità diverse, determinando la frantumazione dell’endosperma e lo stiramento delle parti esterne che verranno successivamente separate grazie alle differenti dimensioni raggiunte.
Dopo le fasi di rottura, gli sfarinati vengono classificati in base alle dimensioni dei granuli con un macchinario formato da una serie di setacci mobili chiamato Plansichter. L’endosperma, infatti, nella fase di macinazione, tende a frantumarsi e polverizzarsi facilmente, mentre le parti di crusca tendono ad allargarsi in forma di scaglie.
Con apposite macchine chiamate semolatrici si separano i grani di puro endosperma (più pesanti) dai grani (più leggeri) con aderenti particelle di crusca.
Dalle operazioni di macinazione, controllate elettronicamente da personale specializzato attraverso il pannello di comando del mulino, si ottengono le semole e i vari sottoprodotti che vengono poi utilizzati in zootecnia come mangimi.
Alla fine della lavorazione, le semole vengono controllate dal laboratorio interno, affinché corrispondano ai nostri rigidi standard produttivi, vengono insilate e poi spedite al pastificio.